Un passo alla volta mi basta
Essì, lo ZOCALO trasloca nuovamente, attirato da una nuova piattaforma, con un template fatto su misura per lui.
Credo, e spero, sia il trasferimento definitivo, visto che, in ambito internettiano, ho cambiato "casa" già tre volte, nel corso dell'ultimo anno.
E sto tralasciando i blog che avevo aperto precedentemente al primo Zocalo.
Dunque, trasloco. E cambio nome, restringendo anche il novero degli argomenti trattati:
Il nuovo blog si chiama ECHI LONTANI, e il suo sottotitolo dice già molto, a proposito dei contenuti: NOTIZIE (D)AI CONFINI DEL MONDO.
Si parlerà di Politica e questioni internazionali, con una sezione specificamente dedicata alla denuncia delle guerre in corso, e dell'inevitabile e triste corollario di drammi umani che si portano dietro.
Purtroppo, il poco tempo a disposizione mi consente di concentrarmi, per il blog, su UNO solo dei miei molteplici interessi, e la geopolitica internazionale è sicuramente uno dei principali.
Ringrazio sinceramente SPLINDER per l'ospitalità fornitami, e invito coloro che mi hanno seguito finora a continuare a farlo, tanto...è tutto gratis 
Quindi, venite a leggere ECHI LONTANI, seguendo questo link:
http://echilontani.iobloggo.com
Dopo la schiacciante vittoria al recente ballottaggio per la carica di presidente dell’Iran, ottenuta con più del 60% delle preferenze, Mahamoud Ahmadinejad cerca di placare gli animi, e di attenuare le preoccupazioni di quanti (me compreso) vedono con apprensione la vittoria elettorale dell’ultraconservatore sindaco di Teheran (che rimarrà tale sino al 3 agosto prossimo, giorno in cui s’insedierà ufficialmente come Presidente dell’Iran):
“In un governo popolare non sarà accettabile alcun estremismo e dunque la moderazione sarà la linea distintiva di un esecutivo di 70 milioni di persone. Nessun spazio all’estremismo, questo sarà un governo di amicizia e di compassione, di giustizia e imparzialità, al servizio del suo popolo, quali che siano i punti di vista dei singoli..” .
Per quanto concerne la problematica del nucleare, il neopresidente iraniano ci tiene a precisare che:
“…L’Iran ha bisogno del nucleare per motivi medici ed energetici, e pertanto lavoreremo con qualunque paese che non mostrerà prevenzione ed ostilità nei nostri confronti..”.
Ma, nonostante i toni moderati, certe prese di posizione e certi atteggiamenti di fondo rimangono immutati, quando il discorso si sposta su Israele e Stati Uniti:
“…La politica estera del governo iraniano si fonda sulla giustizia, la pace e la coesistenza, e quindi sull’espansione di relazioni reciproche e giuste. Possiamo collaborare con qualsiasi Paese al mondo che non dia segno di animosità nei nostri confronti, tendere la nostra mano a chiunque, fatta eccezione per Israele.
L’Iran è su un cammino di progresso e di elevazione, e degli Stati Uniti, lungo tale percorso, non ha davvero bisogno…”.
“…Dobbiamo sviluppare gli investimenti nazionali e stranieri in Iran. Ci sono troppi ostacoli burocratici. Chiedo agli investitori stranieri ed iraniani di venire, particolarmente lo chiedo agli iraniani che risiedono all’estero. Le mie priorità saranno rivolte alle aziende, agli specialisti, agli investitori e agli operai iraniani…”.
E’ stato da poco scoperto un nuovo “oggetto astronomico” misterioso, secondo le osservazioni effettuate dai ricercatori del Sweet Briar College e del Naval Research Laboratory. Trattasi di una sorgente luminosa di onde radio, posta approssimativamente al centro della nostra galassia, la Via Lattea.
La caratteristica più impressionante è che, da questa sorgente luminosa, si siano avute cinque emissioni di energia a intervalli di circa un’ora e un quarto. Secondo quanto riportato dalla rivista Nature, gli studiosi ritengono che l’alta temperatura di questa sorgente autorizza a pensare che abbia una densità energetica insolitamente alta, e che la sua curva di luce non possa esser paragonata con quella di nessun altra microquasar sinora rilevata.
Secondo l’astronomo Scott Hyman, non era stata percepita nelle immagini precedenti.
Non sembra essere una pulsar né un’altra sorgente conosciuta. E la novità più intrigante è stata sicuramente la durata limitata dell’emissione di radiazioni.
Per il momento, questa nuova scoperta astronomica è avvolta da parecchi misteri…>>>
“Il cielo è una sfera infinita il cui centro è ovunque e la circonferenza in nessun posto” (Blaise Pascal, filosofo francese)
Oggi è giorno di elezioni presidenziali in una delle nazioni principali, per il ruolo che ricopre nei complessi meccanismi geopolitici internazionali, e del Medio Oriente in particolare, del nostro caotico pianeta, ossia l’Iran. L’Iran dell’integralismo religioso al potere, della repressione delle libertà civili, dello scontro generazionale tra i fautori della “Rivoluzione Khomeinista” del 1979 e i giovani assetati di laicità, libertà e democrazia. L’Iran della proliferazione nucleare, degli strani rapporti “commercialmente ufficiosi” con la Russia del “democratico” Putin e l’altrettanto “democratica” Cina…Oggi, tutto questo e molto altro ancora, vivrà una giornata importante. O almeno, dovrebbe essere così, se fossero elezioni libere, non drogate ed influenzate dai vincoli imposti dal regime degli Ayatollah. Al contrario, come ci racconta il Corriere, si respira un’aria quasi d’indifferenza, per non dire di rassegnazione, all’interno della nazione iraniana.
Perché già si sa che, comunque andranno, tali elezioni non consentiranno un drastico cambiamento della situazione, e l’unico carattere di novità per le quali saranno ricordate sarà la scoperta, anche da parte del regime iraniano, delle potenzialità fornite da Internet nell’ambito della comunicazione e promozione politica dei candidati.
Molti di voi forse non sapranno nemmeno in che parte del mondo si trovi, il Kashmir. E, probabilmente, miei cari cinque lettori e mezzo, non sapete neanche che l'esplosione di un'autobomba nel sud di questa zona, divisa tra Pakistan e India, ha provocato 9 morti ed un centinaio di feriti.
Tra le vittime molti studenti. Sembra che dietro l'attentato ci siano i terroristi islamici, che da sempre si oppongono alla soluzione pacifica che Pakistan e India stanno, tra mille difficoltà e diffidenze reciproche, cercando di raggiungere per risolvere l'annosa diatriba sul Kashmir.
Dopo l'attentato, la gente è scesa in piazza a manifestare contro l'attacco omicida.
La polizia locale è prontamente intervenuta, utilizzando i lacrimogeni per disperdere la folla.
Della serie, oltre al danno pure la beffa...>>>
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